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Vogliamo condividere con te i temi principali del bricolage e fai da te per aiutarti e farti avvicinare sempre di più a questo mondo pieno di idee e creatività!

"Tutte le persone, a prescindere dall'etnia, dal sesso, dal proprio reddito o

provenienza geografica, hanno il diritto ad un ambiente sano, equilibrato e sostenibile"

La storia di questa importantissima giornata che celebra la Terra parte nel lontano 1962, anno in cui, il senatore Gaylord Nelson coinvolgendo Robert Kennedy, organizzò una serie di conferenze sui temi ambientali; contemporaneamente uscì anche il bestseller di Rachel Carson "Primavera silenziosa", che incentivò la sensibilizzazione dell'opinione pubblica sulle preoccupanti situazioni ambientali e gli inestricabili legami tra inquinamento e salute pubblica.

La vera svolta, però, ci fu solo nel 1969 quando uno sversamento di petrolio dal pozzo della Union Oil al largo di Santa Barbara, in California fece pronunciare a Nelson le seguenti parole: "Tutte le persone, a prescindere dall'etnia, dal sesso, dal proprio reddito o provenienza geografica, hanno il diritto ad un ambiente sano, equilibrato e sostenibile"

Fu così che, il 22 aprile del 1970, su invito dello stesso senatore, 20 milioni di cittadini americani scesero in piazza per manifestare in difesa della Terra.

Ed è proprio grazie a questa manifestazione che nacque la "Giornata della Terra". Se pensiamo che già all'epoca si parlava di "una questione di sopravvivenza", adesso, dopo 52 anni la situazione anzichè migliorare è andata via via peggiorando. 

Se è vero, che una giornata non può fare la differenza, è anche vero che sensibilizzare sempre di più le persone sull'importanza di invertire la rotta è estremamente importante. 

Piccole scelte, all'apparenza magari anche banali, possono, in realtà, fare la differenza.

Fra queste, c'è sicuramente quella di avere un orto a chilometro zero!

Earth day: orto a chilometro zero!
Earth day: orto a chilometro zero!

Quando si pensa all'orto, nella nostra mente, appare subito l'immagine di un certo tipo di superficie dove poter ottenere un buon raccolto e diversificare frutta e verdura. Effettivamente, l'ampiezza dell'area, gioca un ruolo determinante sul poter essere indipendenti o meno dal supermercato, ma non è detto che non si possano comunque avere buoni risultati e raccolti generosi anche in piccoli spazi (si può creare un orto anche sul terrazzo di casa). Ad esempio: una pianta di pomodoro, in media, può produrre dai 2 ai 5 kg di frutti (ovviamente vanno considerate tipologia e condizioni di crescita).

Avere un orto è prima di tutto un incentivo ad aumentare il consumo di verdure nella dieta quotidiana. Non solo potrai iniziare a mangiare più sano, scoprire le potenzialità gastronomiche delle verdure, ma farai anche quella che viene definita la "green gym".

Risparmio: calcolarlo non è facile, ma considerando i costi delle piantine (o dei semi), acqua ed eventuale concime è comunque evidente che per ogni tipologia di verdura che raccoglierai pagherai meno che al supermercato.

Un altro aspetto da non sottovalutare è: la diversificazione dei sapori. Cosa vuol dire? Beh, nel tuo orto potrai coltivare anche quelle varietà che non si trovano nel supermercato perchè troppo "particolari" o poco note. Quando, poi,si tratterà di cucinarle o abbinarle potrai dare libero sfogo alla tua creatività.

Earth day: orto a chilometro zero!
Earth day: orto a chilometro zero!

Coltivare un orto non è difficile, perchè gli ortaggi davvero "difficili" sono pochi. Le vere problematiche sono: lo spazio disponibile, il clima, l'esposizione e il tempo che si mette a disposizione per controllare, innaffiare e concimare.

Bellezza: le verdure oltre che a fare bene possono rendere il tuo giardino o terrazzo ancora più bello e più invitante. Da vera invidia!

Ma l'aspetto che si vuole sottolineare in questa giornata è: sostenibilità. Eh già, perchè coltivare ortaggi e frutti con metodi biologici o di lotta integrata è una di quelle piccole - grandi azioni che esprimono volontà di tutelare l'ambiente: la produzione a chilometro zero, infatti, permette di evitare di acquistare gli alimenti che per giungere sugli scaffali dei supermercati hanno fatto spesso migliaia di chilometri, con tutto quello che ne consegue in termini di inquinamento e consumo di risorse.

Quindi, anche se la strada da fare non solo è lunga ma anche in salita, non perdiamo la speranza e cerchiamo di fare la nostra parte tutti i giorni!

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